Un investitore che ha tutte le risposte, non ha capito la domanda John Templeton
Date i soldi a chi vi parla dei rischi che correte, non a chi vi
snocciola buoni rendimenti. E non illudetevi che avere strumenti d'analisi
più numerosi e sofisticati vi faccia diventare infallibili Robert Engle, Premio Nobel per l'Economia 2003
Dopo anni di passati ad assistere
persone che volevano far fruttare i propri risparmi, ho iniziato a scrivere
su argomenti di finanza proprio per cercare di alleviare quelle fondamentali
criticità nel rapporto tra gli investitori e il mercato individuate da
Templeton, uno dei più grandi gestori della storia, ed Engle. Prima un
libro e qualche articolo. Poi è venuto anche il resto, compreso questo
sito web, in cui la finanza, però, non è la sola protagonista.
Simone Mariotti
Simone Mariotti visto dalla matita
di Giuliano Bonizzato (2006)
La finanza consapevole, responsabile e sostenibile. La finanza utile
“Consapevole”: che bella parola!
La consapevolezza è una delle forme della ricchezza, è un qualcosa che riesce a rendere, almeno con il pensiero, liberi di prendere delle decisioni anche se poi la vita reale ne blocca l’esecuzione di alcune e non tutto riesce ad avere un seguito.
Essere consapevoli significa anche aver appreso delle nozioni ed essere in grado di dialogare con altri in modo appropriato, essere in grado di riconoscere quegli elementi che devono mettere in allarme anche un non esperto di fronte a un interlocutore che tenta di imbonirlo.
Non è semplice. E’ un percorso complicato, perché scremare tra le troppe informazioni che ci bombardano riconoscendo...
Tobin Tax: un altro sogno utopistico a occhi aperti
La finanza oggi non è che sia esattamente un soggetto popolare e simpatico ai più. Nel 90% dei casi, forse anche 95%, si ignorano completamente la sua funzione e i benefici che essa ha portato e può ancora portare. Ma il lavoro mediatico micidiale portato avanti dai media da anni sull’esaltazione della sola componente veramente complicata della materia (come i derivati), ha reso quasi impossibile ogni tentativo di difesa.
Da anni scrivo, sostengo e cerco di spiegare a tutti che la trappola più grande in cui il piccolo risparmiatore o i semplici cittadini possono cadere è quella di bersi...
Sulla giusta strada, ma non ci si fermi a metà del cammino
Anche sul tema della segnalazione dei divieti di balneazione e l’ammissione dei rischi per la salute il Comune di Rimini e l’Ausl sono arrivati là dove Basta Merda in Mare cercava di portarli da anni, e il primo bilancio che si può stilare è quello sul numero di anni andati perduti da quando Sergio Giordano mostrò al neoletto sindaco Ravaioli i bambini che giocavano a fianco dello scarico di piazza Kennedy. Ma nulla da fare. Sino a oggi i divieti di balneazione hanno continuato a essere segnalati con miseri cartelli invisibili, e la stessa Ausl minimizzava il problema.
Neanche un anno fa il dr. Francesco Toni...
Togliamo ogni alibi: nell’epoca della rete non si può tacere
C’è la rete che si muove, e non è facile fermarla. Leggo una curiosa lettera pubblicata domenica su La Voce (e non solo) inviata dal sig. Alberto Amati, scandalizzato dal clamore mediatico sollevato dal caso dei surfisti finiti in ospedale a causa degli scarichi a mare. Il sig. Amati è indignato, del tipo di quelli che se c’è uno squalo sottocosta si indignano contro chi lancia allarmi. E’ anche scioccato dal fatto che il nostro Adriatico sia tacciato di essere un’arma batteriologica. A dire il vero...
Presentazione dell’inserto Romagna Abita e intervista al prof. Attilio Gardini
Arriva sua maestà il mattone. Il mattone adorato, odiato, bramato, incoronato, spodestato, risorto. Il mattone schiacciato sotto il peso della crisi e quello grazie al quale una società potrà risollevarsi se riformato, riqualificato, ripensato.
Settore chiave, cardine e architrave dell’economia di ogni paese, collante sociale millenario in ogni società, quello immobiliare è un mondo che sta vivendo in Italia il momento più difficile in molto decenni, perlomeno dal dopoguerra ad oggi.
Differenti sono le cause della sua sofferenza, differenti possono essere le strade da intraprendere per una auspicabile e opportuna riabilitazione.
Ecco che allora ci è sembrato...
Basta lamentarsi: la colpa dei nostri mali è nostra
Su un quotidiano ho letto le seguenti dichiarazioni all’interno di un’intervista: Al comizio ho parlato tre minuti delle elezioni e un quarto d’ora delle pensioni. E’ in gioco la vita dei lavoratori, il modello sociale del paese. Ci dicono che siamo fuori dal mondo, che in Europa non funziona così Per primo contro le pensioni si è scatenato Berlusconi. Ora il governo vuol fare la stessa cosa, solo temperandola. Vuole ridimensionare la...
L’unica cosa sicura è che la realtà ci riserva sempre delle sorprese
Al tempo delle mie scuole medie mi ricordo che durante l’ora di ginnastica ancora ci veniva detto che bere subito dopo uno sforzo fisico non era opportuno, meglio aspettare un po’, magari a casa dopo la doccia. Era una teoria che risaliva agli anni ’60 e ogni tanto la senti ricordare da qualche vecchio commentatore che racconta di quei periodi folli in cui anche dopo fatiche olimpiche si lesinavano i liquidi, in forza appunto di quella convinzione. Ma era un must della teoria e lo si doveva rispettare.
Qualche anno più tardi, verso la fine degli ’80, al termine del liceo ci veniva detto che...
Il “risveglio” effimero della nostra povera Italia
Che buffa la comunicazione politica! Il caso della Grecia è un esempio curioso di negazione di una semplice verità che è stata però detta all’opinione pubblica in modo veritiero. Un po’ con la stessa logica operata da chi vuole cambiare tutto affinché nulla cambi.
Per tutti quelli che non ne possedevano i titoli di stato la Grecia non è fallita. L’Argentina, invece sì, perché prima fallì, poi propose uno scambio e cambiò quel che doveva essere rimborsato a 100 con titoli che sul mercato valevano circa 25. La Grecia è arrivata sull’orlo della scadenza e ha proposto lo scambio, per cui chi doveva ricevere 100 si è visto offrire nuovi titoli con tagli sul capitale del 70%. Anche un cretino capirebbe che...
“Chi ha rubato la mia pensione?” era il titolo di una serie di articoli che scrissi per questo giornale nel 2005. Non era ancora entrata in vigor la riforma del TRF né le “riforme” dei vari governi che si sono succeduti sino a oggi, né tantomeno era all’opera il “terribile” ministro Elsa Fornero. E oggi la professoressa credo che verrebbe utilizzata da molti come risposta alla mia domanda di allora, e in tanti sbaglierebbero.
Approfitto della ripresa della sempre interessantissima trasmissione Report, perché...
I troppi rospetti di ieri trasformati in principi azzurri dei reflui
Capita di essere contenti per quel che ci si sente dire, per quelle cose che tu hai ripetuto per anni, restando sempre inascoltato, e che ora iniziano a essere accettate, addirittura sposate dalla grande maggioranza delle persone che prima sorridevano davanti a certe affermazioni.
E si sorride magari rimpiangendo il tempo perduto, la pochezza di tante decisioni passate prese da chi era al comando, la rabbia per il tempo buttato, per i tanti silenzi alle domande rivolte all’amministrazione, ma si è alla fine un po’ sollevati. C’è il fatto e basta, e...
La letteratura di viaggio per capire meglio le crisi lontane
Anni fa lessi un vecchio libro di narrativa di viaggio scritto nel 1934 da un giornalista francese nelle Filippine. A un certo punto c’è un dialogo con un capitano di marina che da lungo tempo solcava quelle acque. Discutendo delle frizioni tra Giappone e le altre potenze, in un lungo discorso che spiegava la mentalità sia dei popoli locali che dei Giapponesi, l’autore si sente dire dal capitano che “non è difficile essere profeti in materia: l’apertura delle ostilità avverrà senza...
Domenica scorsa, mentre Lucio Dalla veniva portato in chiesa per ricevere il suo ultimo saluto, in suo onore, o meglio in suo ricordo mi sono collegato a eBay e ho comperato una cartuccia di Defender. “Chissà cos’è?”, si chiederanno in molti. E che c’entra questo con Dalla? Faccio allora un passo indietro.
Tra le peripezie e la cultura di quella che possiamo definire la “tecnologia informatica di mezzo”, quella arrivata dopo i calcolatori che occupavano intere stanze, ma prima dei...
Le lussuose ferrovie svizzere e i drammi della Val Susa
La settimana scorsa raccontavo di un mio recente lungo viaggio in auto da Rimini alla Calabria paragonandone i costi e tempi a un identico viaggio, ma fatto in treno. Incredibilmente l’auto si rivelava più conveniente con una sola persona a bordo. Ho sottoposto l’articolo a Claudio Zamagni, teologo riminese che ha insegnato in varie università europee, che oggi abita tra Losanna, Ginevra e la Val Susa e che conosce quindi bene anche il problema TAV.
Da un certo punto di vista, dice Claudio (che più volte ha collaborato con La Voce in passato), non è strano che il treno...
Ero sul balcone di casa dei miei “suoceri”, al quarto piano, poco distante dal mare. Primi di gennaio di quest’anno, e da lassù si ammirava una distesa di un blu intenso, come lo si può scovare solo sopra grandi profondità, e con diverse gradazioni. D’estate, lungo quella spiaggia, c’è un piccolo filo che galleggia a pochi metri dalla riva che segna la zona dove non si tocca, e i bambini ogni tanto chiedono ai genitori se si possono arrischiare ad andare oltre quella barriera fluttuante verso, come dicono loro, il “mare blu”. Nel blu che diventa...
La più bella e inapplicata, o meglio dire violata, Costituzione del mondo, quella italiana, all’articolo 27, comma 3 riporta: Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
A leggere questa frase ci si potrebbe chiedere, per esempio: che senso ha una pena come l’ergastolo? Se la funzione è “rieducare”, perché un assassino, se rieducato, deve restare in carcere tutta la vita?
E a che scopo provare a recuperare un malfattore se lo si lascia marcire in una galera dove peggiora? Perché non far uscire un po’ prima chi ha scontato a sufficienza e non è più pericoloso, risparmiando così molto...
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