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<title>Simone Mariotti</title>
<link>http://www.simonemariotti.com</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>L’ultima avventura di Salgari</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=442</link>
<description>Con i suoi tantissimi gatti se ne starà lassù a osservare tutto quello che aveva previsto (vedi &lt;em&gt;Le meraviglie del duemila&lt;/em&gt;), a scrivere  ancora, a ridere della vita di oggi sempre più banale. In una bellissima  biografia di Emilio Salgari, Silvino Gonzato così descrisse la galoppante  fantasia dell’allora ventenne scrittore veronese (al tempo della prima versione  de &lt;em&gt;Le Tigri di Mompracem&lt;/em&gt;),  avventuriero mancato che non lasciò quasi mai l’Italia, ma la cui mente  riusciva a...</description>
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<title>Non basta, ma ci voleva tanto a fare alcune cose?</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=441</link>
<description>La manovra di Monti ha credo  tanti aspetti positivi e certamente, come lo stesso premier ha detto in  conferenza stampa, vari difetti dovuti al fatto che in poco tempo, per esempio,  non puoi organizzare una patrimoniale sul modello della Francia, perché  annunciarla senza avere il tempo per attuarla contestualmente genererebbe più  problemi che benefici.&lt;br /&gt;
  Mi auguro che nelle settimane  avvenire arrivi davvero un po&amp;rsquo; di più su certi fronti solo accennati, come le  liberalizzazioni e soprattutto la giustizia. Ma credo che da alcuni punti di  vista, seppur minoritari, il governo stia...</description>
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<title>Tre notizie: la misera e divertente, la sorprendente e la misera e basta</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=440</link>
<description>Gli ultimi giorni ci regalano tre  notizie: una misera, ma divertente; una ricca e sorprendente; la terza misera e  basta.&lt;br /&gt;
  La divertente ce la regala il  &amp;ldquo;supereroe della meritocrazia&amp;rdquo; Domenico Scilipoti che come un grande cavaliere  della modernità si è lanciato nella crociata illuminata anti Signoraggio, che  da anni fa breccia le cuore dei molti piccoli Scilipoti globali.&lt;br /&gt;
  Detto in breve, i complottisti  sostengono che...</description>
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<title>Usare i reflui in agricoltura? Lo fanno in tutto il mondo</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=439</link>
<description>Perché in Israele sì e in Italia no? E cos&amp;rsquo;hanno i californiani in più dei romagnoli?  Sono più intelligenti? Più furbi? Dico romagnoli perché i veneti e i toscani  non sono da meno degli altri, ma potrei citare altri paesi, dalla Spagna al  Messico, a Singapore, perché sono oltre 50 quelli in cui si fa. Cosa?  Riutilizzare in modo proficuo, industriale o agricolo le acque reflue dei  depuratori, che a Rimini pare non possa essere utilizzata per altri usi se non  quello poco brillante dello scarico a mare.&lt;br /&gt;
  Ho seguito con curiosità il  dibattito a mezzo stampa scaturito dalla serata organizzata la scorsa settimana  dal...</description>
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<title>Se Berlusconi diventasse l’Innominato liberale</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=438</link>
<description>La cosa più divertente di questi  giorni è stato vedere Giuliano Ferrara giocare a fare l&amp;rsquo;indignato e a usare le  stesse motivazioni complottiste dei ragazzi dei centri sociali più estremi.&lt;br /&gt;
  Ma Ferrara è capace di analisi  politiche ben più fini. Fa il duro, il berlusconiano vero, il capitano, perché  lui di quel mondo un capitano vero lo è stato e lo è ancora, almeno culturale,  che ora vuole affondare con la barca agitando rivoltelle e mortaretti, il tutto  condito con un sacco di patacate che in fondo credo lo divertano molto di più  della seriosa preoccupazione dei teatranti del circo berlusconiano che si  chiedono che ne sarà di loro.&lt;br /&gt;
  &amp;ldquo;E&amp;rsquo; finita ragazzi&amp;rdquo;, sembra dire  Ferrara, &amp;ldquo;e tanto vale...</description>
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<title>Si piangono le vittime, ma ci si lamenta se si fa manutenzione</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=437</link>
<description>Il sindaco di Genova è stato  contestato per non aver chiuso le scuole in tempo utile per evitare il  disastro. Successivamente, il sindaco di Torino, visto il precedente, ha  pensato invece che era meglio non rischiare e ha chiuso, ma si è rivelato un provvedimento  non necessario, perché l&amp;rsquo;allarme è rientrato. E se la tempistica fosse stata invertita?  Prima di proseguire, però, ripropongo una bellissima storia per l&amp;rsquo;infanzia che arriva  dal nord.&lt;br /&gt;
  Se foste cresciuti in Irlanda,  sicuramente vi sareste imbattuti in un racconto scritto nel 1944 da Mary Lavin: &lt;em&gt;The Story of the Widow&amp;rsquo;s Son&lt;/em&gt;. È la  versione irlandese di una lezione di vita che...</description>
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<title>Due sole strade: lacrime e sangue, o riforme liberali</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=436</link>
<description>Arriva un momento in cui le cose  diventano irrecuperabili, in cui ci si rende conto che le fesserie della politica  non bastano più a sorreggere un mondo che crolla e ci si rende conto che  qualcosa è già cambiato quando ormai è troppo tardi per cambiarlo come volevamo  noi.&lt;br /&gt;
  E questo riguarda un po&amp;rsquo; tutti,  sia quelli che spingono per una certa forma di cambio, come per esempio il  popolo degli indignati, sia quelli che vorrebbero altri tipi di riforme, ma si  trovano impossibilitati dal realizzarle, perché...</description>
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<title>I “No Tav” e il masochismo per le opere pubbliche</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=435</link>
<description>Per il presidente della Regione  Piemonte Roberto Cota il tunnel della Tav in Val Susa rappresenta anche una &amp;ldquo;apertura  psicologica&amp;rdquo;. Davanti a tali affermazioni, lì per lì uno è pietrificato, ma ci  si abitua a tutto, come anche a sentire uno dei paladini del referendum sull&amp;rsquo;acqua  che nella trasmissione di Gad Lerner di lunedì, davanti a un Francesco Giavazzi  allibito, proponeva come soluzione ai problemi italiani il default del paese e  il rafforzamento della casta dei notai, sì, dei poveri notai.&lt;br /&gt;
  Schieramenti opposti follie  comuni, come comune è il sostegno politico trasversale alla TAV della Val Susa,  un&amp;rsquo;opera che più ci si</description>
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<title>Le paradossali idee degli indignati</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=434</link>
<description>Tra anarchismo, delirio e diverse grandi illusioni, ci sono  delle idee interessanti tra quelle degli indignati e molte ragioni. Ma il  movimento si muove sbandando, capire quale sia l&amp;rsquo;obiettivo generale non è molto  chiaro e se si leggono i comunicati vari, da quelli sconclusionati dell&amp;rsquo;Unione  Sindacale di Base all&amp;rsquo;appello, più &amp;ldquo;intrigante&amp;rdquo;, del movimento &lt;em&gt;Occupy Wall Street&lt;/em&gt; di New York per il 15  ottobre, si nota solo il filo comune del cambiamento di sistema, senza vi sia  neppure la...</description>
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<title>Gli slogan pazzeschi degli “indignati”</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=433</link>
<description>Ma che succede se fallisce uno Stato?  Se l’Italia va in default, cioè non riesce a ripagare i debiti (come l’Argentina),  chi ci rimette davvero? &lt;br /&gt;
  Se c’è un default chi doveva avere  dei soldi non li ottiene e chi li doveva dare non paga. Oggi una famiglia dal  reddito modesto, un pensionato con pochi risparmi o un lavoratore precario che  prova a mettere qualcosa da parte hanno poche alternative di investimento se  non si vogliono avventurare in borsa o in altri titoli considerati più  rischiosi: lasciare i soldi in conto correte, comperare dei titoli di stato o...</description>
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