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<title>Simone Mariotti</title>
<link>http://www.simonemariotti.com</link>
<description>PHP-Nuke Powered Site</description>
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<title>L’unica cosa sicura è che la realtà ci riserva sempre delle sorprese</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=451</link>
<description>Al tempo delle mie scuole medie  mi ricordo che durante l&amp;rsquo;ora di ginnastica ancora ci veniva detto che bere  subito dopo uno sforzo fisico non era opportuno, meglio aspettare un po&amp;rsquo;,  magari a casa dopo la doccia. Era una teoria che risaliva agli anni &amp;rsquo;60 e ogni  tanto la senti ricordare da qualche vecchio commentatore che racconta di quei  periodi folli in cui anche dopo fatiche olimpiche si lesinavano i liquidi, in  forza appunto di quella convinzione. Ma era un &lt;em&gt;must&lt;/em&gt; della teoria e lo si doveva rispettare.&lt;br /&gt;
  Qualche anno più tardi, verso la  fine degli &amp;rsquo;80, al termine del liceo ci veniva detto che...</description>
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<title>Il “risveglio” effimero della nostra povera Italia</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=450</link>
<description>Che  buffa la comunicazione politica! Il caso della Grecia è un esempio curioso di  negazione di una semplice verità che è stata però detta all&amp;rsquo;opinione pubblica  in modo veritiero. Un po&amp;rsquo; con la stessa logica operata da chi vuole cambiare  tutto affinché nulla cambi.&lt;br /&gt;
  Per  tutti quelli che non ne possedevano i titoli di stato la Grecia non è fallita. L&amp;rsquo;Argentina,  invece sì, perché prima fallì, poi propose uno scambio e cambiò quel che doveva  essere rimborsato a 100 con titoli che sul mercato valevano circa 25. La Grecia  è arrivata sull&amp;rsquo;orlo della scadenza e ha proposto lo scambio, per cui chi doveva  ricevere 100 si è visto offrire nuovi titoli con tagli sul capitale del 70%.  Anche un cretino capirebbe che...</description>
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<title>Chi ha rubato la mia pensione?</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=449</link>
<description>&amp;ldquo;Chi ha rubato la mia pensione?&amp;rdquo;  era il titolo di una serie di articoli che scrissi per questo giornale nel  2005. Non era ancora entrata in vigor la riforma del TRF né le &amp;ldquo;riforme&amp;rdquo; dei  vari governi che si sono succeduti sino a oggi, né tantomeno era all&amp;rsquo;opera il  &amp;ldquo;terribile&amp;rdquo; ministro Elsa Fornero. E oggi la professoressa credo che verrebbe  utilizzata da molti come risposta alla mia domanda di allora, e in tanti  sbaglierebbero.&lt;br /&gt;
  Approfitto della ripresa della  sempre interessantissima trasmissione &lt;em&gt;Report&lt;/em&gt;,  perché...</description>
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<title>I troppi rospetti di ieri trasformati in principi azzurri dei reflui</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=448</link>
<description>Capita di essere contenti per  quel che ci si sente dire, per quelle cose che tu hai ripetuto per anni, restando  sempre inascoltato, e che ora iniziano a essere accettate, addirittura sposate  dalla grande maggioranza delle persone che prima sorridevano davanti a certe  affermazioni.&lt;br /&gt;
  E si sorride magari rimpiangendo  il tempo perduto, la pochezza di tante decisioni passate prese da chi era al  comando, la rabbia per il tempo buttato, per i tanti silenzi alle domande  rivolte all&amp;rsquo;amministrazione, ma si è alla fine un po&amp;rsquo; sollevati. C&amp;rsquo;è il fatto e  basta, e...</description>
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<title>La letteratura di viaggio per capire meglio le crisi lontane</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=447</link>
<description>Anni fa lessi un vecchio libro di  narrativa di viaggio scritto nel 1934 da un giornalista francese nelle  Filippine. A un certo punto c&amp;rsquo;è un dialogo con un capitano di marina che da  lungo tempo solcava quelle acque. Discutendo delle frizioni tra Giappone e le  altre potenze, in un lungo discorso che spiegava la mentalità sia dei popoli  locali che dei Giapponesi, l&amp;rsquo;autore si sente dire dal capitano che &amp;ldquo;non è  difficile essere profeti in materia: l&amp;rsquo;apertura delle ostilità avverrà senza...</description>
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<title>Quel giocherellone profondo di Lucio Dalla</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=446</link>
<description>Domenica scorsa, mentre Lucio Dalla veniva  portato in chiesa per ricevere il suo ultimo saluto, in suo onore, o meglio in  suo ricordo mi sono collegato a eBay e ho comperato una cartuccia di &lt;em&gt;Defender&lt;/em&gt;. &amp;ldquo;Chissà cos&amp;rsquo;è?&amp;rdquo;, si  chiederanno in molti. E che c&amp;rsquo;entra questo con Dalla? Faccio allora un passo  indietro.&lt;br /&gt;
  Tra le peripezie e la cultura di quella che  possiamo definire la &amp;ldquo;tecnologia informatica di mezzo&amp;rdquo;, quella arrivata dopo i  calcolatori che occupavano intere stanze, ma prima dei...</description>
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<title>Le lussuose ferrovie svizzere e i drammi della Val Susa</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=445</link>
<description>La settimana scorsa raccontavo di  un mio recente lungo viaggio in auto da Rimini alla Calabria paragonandone i  costi e tempi a un identico viaggio, ma fatto in treno. Incredibilmente l’auto si  rivelava più conveniente con una sola persona a bordo. Ho sottoposto l’articolo  a Claudio Zamagni, teologo riminese che ha insegnato in varie università  europee, che oggi abita tra Losanna, Ginevra e la Val Susa e che conosce quindi  bene anche il problema TAV.&lt;br /&gt;
  Da un certo punto di vista, dice  Claudio (che più volte ha collaborato con &lt;em&gt;La  Voce&lt;/em&gt; in passato), non è strano che il treno...</description>
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<title>Se andare in auto costa meno del treno</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=444</link>
<description>Ero sul balcone di casa dei miei  “suoceri”, al quarto piano, poco distante dal mare. Primi di gennaio di  quest’anno, e da lassù si ammirava una distesa di un blu intenso, come lo si  può scovare solo sopra grandi profondità, e con diverse gradazioni. D’estate,  lungo quella spiaggia, c’è un piccolo filo che galleggia a pochi metri dalla  riva che segna la zona dove non si tocca, e i bambini ogni tanto chiedono ai genitori  se si possono arrischiare ad andare oltre quella barriera fluttuante verso,  come dicono loro, il “mare blu”. Nel blu che diventa...</description>
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<title>Inferno carceri: un’urgenza “prepotentemente” trascurata</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=443</link>
<description>La più bella e inapplicata, o  meglio dire violata, Costituzione del mondo, quella italiana, all’articolo 27,  comma 3 riporta: &lt;em&gt;Le pene non possono  consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla  rieducazione del condannato.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
  A leggere questa frase ci si  potrebbe chiedere, per esempio: che senso ha una pena come l’ergastolo? Se la  funzione è “rieducare”, perché un assassino, se rieducato, deve restare in  carcere tutta la vita?&lt;br /&gt;
  E a che scopo provare a recuperare  un malfattore se lo si lascia marcire in una galera dove peggiora? Perché non  far uscire un po’ prima chi ha scontato a sufficienza e non è più pericoloso,  risparmiando così molto...</description>
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<title>L’ultima avventura di Salgari</title>
<link>http://www.simonemariotti.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=442</link>
<description>Con i suoi tantissimi gatti se ne starà lassù a osservare tutto quello che aveva previsto (vedi &lt;em&gt;Le meraviglie del duemila&lt;/em&gt;), a scrivere  ancora, a ridere della vita di oggi sempre più banale. In una bellissima  biografia di Emilio Salgari, Silvino Gonzato così descrisse la galoppante  fantasia dell’allora ventenne scrittore veronese (al tempo della prima versione  de &lt;em&gt;Le Tigri di Mompracem&lt;/em&gt;),  avventuriero mancato che non lasciò quasi mai l’Italia, ma la cui mente  riusciva a...</description>
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