Pubblicato il 27 maggio 2012 su La Voce di Romagna
di Simone Mariotti
I prezzi degli immobili di Riccione hanno tenuto meglio rispetto a Rimini, anche se là dove avvengono più transazioni (zone residenziali), sono comunque scesi. Perché questa differenza?
Il Cliente che solitamente acquista a Riccione in fascia mare è un cliente che frequenta abitualmente il “salotto” e pertanto nel tempo ha saputo apprezzare la tranquillità del posto i servizi offerti e la “romagnolesità” nell’accoglienza. Solitamente si tratta di professionisti per lo più emiliani che, visto il loro status sociale, se individuano l’oggetto dei loro desideri pur trattando non si lasciano sfuggire ciò che stavano cercando, l’importante che l’oggetto li identifichi.
Dopo i decisi ribassi registrati negli ultimi tempi a Rimini si dice che i prezzi siano interessanti. Riccione che ha tenuto meglio è ancora cara?
Sicuramente i prezzi non sono alla portata di tutti, e di questo molti ne hanno fatto un cavallo di battaglia che nel tempo è stato una selezione naturale. E’ anche vero che negli ultimi mesi si è data una bella sforbiciata e si iniziano a vedere in giro bei pezzi a prezzi decisamente convenienti.
Quanti appartamenti ci sono in vendita a Riccione?
Quelli veramente in vendita (eliminando chi vuol solo testare cosa il mercato è disposto a offrire), solo in fascia mare saranno una ventina, un po’ di tutte le tipologie. Sopra la ferrovia è un mercato diverso (più votato al residenziale) con un gran numero di pezzi in vendita.
Avete registrato anche a Riccione un aumento degli appartamenti di fascia più elevata e delle ville posti in vendita a causa della crisi e dell’IMU come sta avvenendo a Rimini?
Non particolarmente, direi piuttosto che negli ultimi 6 mesi più per il battage mediatico che non per la tassa in sé, si sta facendo strada la convinzione anche nelle fasce alte di ottimizzare le immobilizzazioni patrimoniali e quindi di tagliare eventuali rami secchi lì dove esistenti. Questo di solito viene fatto per dar liquidità e cercare di migliorare con ristrutturazioni importanti il restante patrimonio immobiliare di famiglia.
Prezzi che superano i 7000€mq non sono comunque un po’ troppo elevati?
Indubbiamente sono valori importanti, e sono poche le unità immobiliari che meritano ancora queste valorizzazioni. Gli elementi che continuano a essere fondamentali per avere pretese allineate a tali valori sono: location e qualità sia della struttura sia delle finiture.
Qual è la situazione del mercato alberghiero a Riccione?
Il 90% delle strutture è in vendita, forse perché è un po’ nello spirito dell’albergatore lasciare sempre una porta aperta alla possibilità di approcciare qualcuno carico di danaro da “investire”. In realtà sono pochissime le strutture che possono avere il giusto valore di mercato e la proprietà veramente mentalizzata a vendere. Oggi le strutture alberghiere sul nostro territorio soffrono del fatto che le stagioni sono sempre più corte e le abitudini della clientela sono cambiate. Un bel banco di prova sarà la stagione corrente.
Quali sono le criticità maggiori presenti sul mercato riccionese e cosa vi auspicate avvenga per facilitare il loro superamento?
La scarsa qualità degli immobili offerti. La clientela è diventata nel tempo più esigente e pretende la qualità sia nell’immobile acquistato sia nel servizio ricevuto dall’agenzia. Suggerirei al governo Monti la rottamazione degli immobili obsoleti a fronte dell’abbattimento degli oneri di costruzione e delle imposte ridotte per l’acquisto. E rimanendo con i piedi per terra, bisogna ancora calmierare i prezzi di tutti quegli immobili che non meritano. Paradossalmente c’è poco divario tra un immobile degli anni 60/70 e uno di nuova costruzione. La forbice deve allargarsi molto.
Quali invece le opportunità più interessanti?
Dobbiamo rimetterci tutti a fare sistema, dopo un esame di coscienza e scrollandosi di dosso i fasti del passato, facendo i conti col presente. L’area del Marano è una grande opportunità per il territorio per dimostrare che si può coniugare urbanistica e architettura al business senza tralasciare il rispetto per la natura.