Pubblicato il 3 giugno 2010 su Le Ragioni dell'Occidente
(supplemento mensile de La Voce di Romagna)
di Simone Mariotti
In alcuni ristoranti di Hong Kong e Singapore li paghi anche
50$ a scodella. Solo che negli anni si è esagerato con "il raccolto",
per via degli alti prezzi, e un po' ovunque nel Sud-Est Asiatico è stato
lanciato l'allarme sul grave pregiudizio che si rischia di arrecare alla sopravivenza
della specie di rondoni che li produce. Di che sto parlando? Non certo del Viagra,
ma di uno dei suoi tanti, altamente presunti, predecessori, i bird's nest,
che la nostra pillola azzurra sta tentando di spodestare.
Quella di prelevare i nidi dalle grotte e di mangiarli è un'usanza che
risale a oltre mille anni fa, al tempo della dinastia imperiale cinese dei Tang
(618-907 d.C.). I nidi hanno sempre rappresentato, in Cina, l'archetipo del
cibo di lusso per eccellenza, tanto da essere chiamati anche il "caviale
d'oriente". Ad essi si attribuivano la solita abbondanza di proprietà,
tra cui (oltre quella, "ovvia", di donare vigore sessuale) quella
di contenere l'elisir di lunga vita, ma che la medicina moderna ha dimostrato
essere tutte panzane. E oltretutto pare siano anche insapore. È che le
cose se non sono strane non piacciono! Quel tipo di rondoni ha la particolarità
di fare il nido in modo non convenzionale, senza cioè rametti e pagliuzze,
ma con la propria saliva, e questa è stata la sua disgrazia. Nella Niah
Cave del Sarawak, la più larga grotta del mondo, data la quantità
di uccelli presenti, c'è un'antichissima tradizione e da lì si
sono sempre ricavati tra i più pregiati nidi commestibili del Sud-Est
Asiatico.
Altri afrodisiaci fasulli?
Ci sono quelli innocui e che non vengono consumati solo per quello, anzi. Uno
di questi è il durian, considerato dai malesi il "re dei
frutti". Assomiglia a una palla giallognola con tante punte. L'interno
è grasso e il sapore... béh, non è molto facile descriverlo,
bisogna provarlo. Il mondo si divide tra chi lo adora e chi lo odia visceralmente,
un po' come per il gorgonzola; restarne indifferenti è difficile, anche
perché il suo "olezzo" è ben peggiore e persistente
di quello della muffa del nostro formaggio. Anche chi lo apprezza lo mangia
cercando ingoiare velocemente il boccone prima che l'odore possa giungere alle
narici. Ma se scocca la scintilla sarà amore eterno. E ovviamente, come
accade con quasi tutte le cose commestibili strane, dal sapore forte e ovviamente
costose, è considerato un afrodisiaco. Ma le piantagioni di Durian abbondano
e il frutto non rischia l'estinzione.
Afrodisiaco innocuo è anche il Fish Head Curry, piatto tipico
originario di Singapore, costituito da una grossa testa di pesce preparata in
umido con salsa di pomodoro e spezie. Ne mangiai una che occupava tutto il piatto
e che offriva una visione che lì per lì ti lasciava un po' sconcertato.
In questo caso la regola strano=sesso ha la forma delle palle degli occhi del
malcapitato pesce di turno. Bianche e inquietanti, nel mio piato erano sempre
in primo piano come delle vere star, che mi inseguivano mentre con la forchetta
tentavo disperatamente di evitarle. Ma "sono" soprattutto loro a dar
la "grinta" giusta, dicono. Ma dopotutto qui si parla ancora di semplice
cibo strano, consumato appunto come cibo.
Il Viagra però ha ben più pericolosi concorrenti, soprattutto
i prodotti a base di tigre spacciati per pseudo-afrodisiaci e anti-reumatici
vari, realizzati soprattutto con la polvere di osso, che ha raggiunto quotazioni
considerevoli al mercato nero, sino a 250/300 dollari al chilo. Ma sono apprezzate
anche altre parti come i baffi, la pelle, il pene essiccato (grande afrodisiaco,
dicono) ed esiste pure il vino di tigre prodotto, questo, dalla polvere di osso
(attenzione: non fa parte di questo macabro elenco il celebre "balsamo
di tigre", che è totalmente innocuo, essendo una mistura di erbe,
spezie e canfora, e che della tigre ha solo il nome).
Tutte superstizioni partorite dalla medicina tradizionale cinese e che costituiscono
un vero problema per la sopravvivenza del mitico felino. Ma purtroppo non sono
solo le tigri ad essere in pericolo.
Sono molte infatti le specie minacciate da credenze dure a morire. Ed è
così che milioni di persone ancora oggi spendono cifre folli per la bile
di orso, l'osso di leopardo, il corno di rinoceronte, il corno di antilope,
l'osso penico di otaria, le secrezioni (dette "muschio") della ghiandola
prepuziale del cervo mosco (usate nella profumeria orientale), ecc.
E purtroppo non è solo per motivi afrodisiaci che sono consumate. Dico
purtroppo perché per fortuna la diffusione globale delle sostanze come
il Viagra o simili, molto più efficaci, sta sottraendo importanti quote
di mercato ai surrogati tratti dal mondo animale, e per questa volta bisogna
essere grati alle multinazionali del farmaco. Insomma, oltre che sotto le coperte,
il buon Viagra può far del gran bene anche all'ambiente, bisogna solo
che le popolazioni rurali d'oriente, e africane, ne siano adeguatamente informate,
che i costi siano accettabili (ma visti i prezzi dei prodotti animali, il Viagra
dovrebbe risultare comunque vincente) e che la disponibilità del prodotto
sia assicurata, speriamo solo si faccia in tempo. Intanto… aiuta anche
tu la tigre: regala una pasticca di Viagra a un cinese!
Il fish head curry
Il durian
I bird's nest
Il balsamo di tigre
La tigre indocinese