Pubblicato il 29 agosto 2007 su La Voce di Romagna
in prima pagina
di Simone Mariotti
Oggi ci occuperemo di uno dei sogni vagamente ricorrenti di
buona parte del genere umano: possedere un'isola. Non dico viverci, ma sapere
di avere un rifugio personale, un pezzo di terra isolata dal mondo, possibilmente
bella, anzi bellissima, tendenzialmente piace. La cosa non è impossibile
materialmente. Ed anche in Italia si può trovare qualcosa, è solo
un questione di tasche.
C'è Mahare Island nella Polinesia francese, in vendita a 3 milioni di
dollari. Oppure un piccolo isolotto al largo del Maine, Hardwood Island di 19
acri che lo si acquista con meno di un milione di euro.
Per chi è di portafoglio un po' più agile e vuole solo il meglio
c'è Coakley Cay nelle Bahamas 340 acri a 25 milioni di dollari. E se
volete anche un giardinetto per il cane, con altri 3 milioni vi prendete anche
Outer Point Cay, 3,3 acri.
20-25 milioni di euro è un prezzo abbastanza standard per le isole più
grosse. E' quello richiesto anche nel mediterraneo per qualche perla dell'Egeo,
o per l'isola di Santo Stefano nel Golfo di Gaeta.
Nell'Adriatico, poi, ci sono diverse proprietà in vendita nella laguna
di Venezia.
L'isola di Tessera, per esempio, è disponibile 1,75 milioni di euro,
mentre nel 2003 la si acquistava ad 1,4. Un incremento del +25%, che ci dice
che non sarebbe stata il migliore affare possibile sul mercato se si considera
l'incremento del mercato immobiliare e soprattutto di quello azionario, che
nello stesso tempo ha raddoppiato i valori.
Le quotazioni, in effetti, non sono molto cambiate negli ultimi anni, anche
se molte proprietà sono passate di mano diverse volte, indice che c'è
una certa liquidità in questo mercato.
Ed i prezzi non sono proibitivi, perlomeno non ovunque. Se invece che dei Carabi
vi accontentate del Canada, un isolotto con un cottage ve lo portate a casa
con poche centinaia di migliaia di euro. E se vi basta una proprietà
per soli 50 anni, allora anche in un paradiso assoluto come l'atollo di Bora
Bora, l'isola di Mai Moana Island è in "vendita" ad un milione
è mezzo di euro, compreso un immobile, più un mensile di 500 euro,
facilmente recuperabile però con pochi mesi l'anno di affitto ai turisti.
In tal caso il sito che fa per voi è il tedesco vladi.de di Amburgo che
da anni è uno dei più aggiornati in questo settore. Altri siti
sono uniqueproperties.ca o luxoryrealestate.com.
Chiaramente bisogna stare attenti agli imprevisti. Mel Gibson anni fa acquistò
un atollo alle Fiji, Mago Island (che si pronuncia "mango"). Solo
che si trovo con parecchie grane da parte di una tribù locale, i Yavusa
Vuaniivi della vicina isola di Namalata, che sostenevano che l'isola era stata
sottratta ai loro avi con l'inganno nell'800. Pare che gli antenati fossero
stati costretti ad accettare in cambio dell'isola 2000 piante di cocco sotto
la minaccia dei fucili, e coloro che si rifiutarono di andarsene vennero uccisi
ed i resti dei loro scheletri sono ancora lì a testimoniarlo. Una storia,
dicono, che si tramanda di padre in figlio, e che secondo loro è sufficiente
a rendere invalida la transazione con la quale Gibson si aggiudicò l'isola,
acquistandola da una catena di hotel giapponese nel 2005 per 15 milioni di dollari.
A Marlon Brando, ai tempi del suo "sbarco" a Tetairoa, nella Polinesia
francese, andò invece tutto molto più liscio. Ma lui era un grande,
un anticipatore (tra le "menti sublimi" che affollano Hollywood),
un difensore degli indiani. Gibson invece è solo un fanatico integralista
e spaccone e spero che alla fine l'abbiano vinta gli isolani.
Se però volete diventare vicini di casa di Gibson, bisogna sapere che
la sua prima scelta non era stata per Mago, ma per Vatu Vara (che però
allora non era sul mercato). Attualmente invece lo è, e pare sia la più
grande isola privata del mondo, forse la più bella, ed è disponibile
al modico prezzo di 75 milioni di dollari. Quindi, dovessero avanzarvi degli
spiccioli, rivolgetevi alla Coldwell Banker Morrison's Private Islands che ha
uno dei cataloghi più ricchi di isole private in vendita del mondo.
La prossima settimana termineremo questo tour di finanza tropicale tornando
nell'Oceano Pacifico anche se un po' più a nord delle Fiji, in Micronesia,
terra di banchieri centrali insolitamente abili.